In questi giorni sembra che il sole sorga e tramonti
sempre nella stessa posizione. E' il solstizio, fenomeno astronomico causato
dall'inclinazione dell'asse terrestre e dalla distanza tra il sole
e la terra. Il sole raggiunge la sua
massima declinazione rispetto al piano dell'eclittica e si ritrova nel
punto più alto del cielo. Tale combinazione astronomica e' sempre stata
interpretata dalle comunita' rurali come scadenza importante di un calendario
fatto di riti propiziatori e scaramantici. Col tempo e' subentrata la tradizione
cristiana, in Italia
e anche in Abruzzo. E cosi' il 24 si celebra San Giovanni Battista. Il santo
e il solstizio, la purificazione e l'incontro con l'acqua in una mescolanza
di elementi sacri e profani. La notte precedente e' considerata propizia,
i credenti
si
bagnano
nelle fonti e nei fiumi
delle
loro comunita',
come a Civitella Roveto (AQ), o nel mare come a Fossacesia (CH). A Bisegna
grazie a S. Giovanni si rinnova il gemellaggio con la popolazione di Trasacco.
Durante la notte qualcuno potrebbe avere piacere a raccogliere erbe e fiori
di campo, improvvisare un bagno di fiori nella rugiada del
mattino o piu' semplicemente passare una notte all'aperto.
Altri invece saranno invogliati nella raccolta dei
malli delle
noci per il nocino, il liquore fatto grazie ai frutti del maestoso
albero. Le ricette per la sua realizzazione naturalmente differiscono rispetto
alle singole tradizioni locali. Alcol, vino, zucchero, cannella, chicchi di
caffe'
o che altro? Dipende. Un motivo in piu' per incuriosirsi e chiedere, qualcuno
rispondera'. (S.C.)